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Riscuote consensi "L'Egoista" al Teatro Frigia Studio 5 di Milano

pubblicato 4 nov 2011, 08:42 da Davide Carbone   [ aggiornato in data 23 apr 2012, 08:39 ]
Lo spettacolo "L'Egoista" torna a Milano riscuotendo un buon successo di pubblico e critica. Nei quattro giorni di repliche dal 27 al 30 Ottobre, il pubblico ha molto apprezzato lo spettacolo in un contesto "intimo" a stretto contatto con la scena e gli attori come quello proposto dal Teatro Frigia Studio 5.

Durante la serata di Sabato 29 Ottobre, lo spettacolo è stato visionato anche dalla critica Wanda Castelnuovo che ne ha scritto una recensione pubblicata sul sito www.teatro.org a questo indirizzo.
 
La riportiamo qui sotto per intero. Buona lettura!
 
 
La recensione di Wanda Castelnuovo

 

L'EGOISTA

 

Milano non tradisce la tradizione che la vuole vivace fucina di intelletti: vi proliferano infatti numerose realtà teatrali e culturali al di fuori dei noti circuiti ufficiali e lo scoprirle è comunque una sorpresa che allieta lo spirito e fa comprendere come esista una controtendenza, seppure non così numerosa, di persone non teledipendenti che amano il teatro a tal punto da sacrificare ore libere dal lavoro per dedicarsi alla recitazione.


È il caso del gruppo teatrale 
QuartaParete comprendente attori, scenografi, tecnici audio e luce e costumisti volti a tenere in vita le braci ardenti di un interesse coltivato per passione e divertimento: significativo il nome con il quale si esprime la volontà di eliminare il diaframma dell’eterea quarta parete che pare dividere palco e platea.


A latere si è sviluppato ProvailTeatro, ‘Corso di Teatro Creativo’ per ogni età, e da questo è poi scaturito ConteatroVivo, ‘Associazione culturale’ con lo scopo di diffondere il teatro in tutte le sue sfaccettature. In tale contesto è nato lo spettacolo L’Egoista tratto dal testo di Monica Iacobbe per la regia di Maurizio Felisati. Non ho letto il romanzo che racconta di Alice, vittima dolente di un ‘nuovo’ modo di concepire i rapporti, ma antico quanto il mondo quando ci si trova di fronte a un ego smisurato.


L’autrice - nata a Cernusco sul Naviglio (Mi) e laureata in lingue con un’antica passione per il teatro in cui ha recitato accorgendosi poi di preferire l’espressione linguistica dove ha conseguito qualche soddisfazione - ha raccontato di avere lavorato insieme al regista per adattare il testo alle esigenze teatrali.


La 
pièce dal ritmo volutamente lento, ma tuttavia vivace vede quattro fanciulle - che sembrano essenze di donne - che si muovono rapportandosi con frammenti di discorso con un protagonista, appunto ‘l’egoista’, il quale gioca anche a lui a rimpiattino esaltando e negando il valore del rapporto/non rapporto o dei vari legami/non legami.

 

Un mondo di incomprensioni e di incompresi dove vale più il gioco del rapportarsi che il rapporto stesso a dimostrazione di un’immaturità di fondo che le difficoltà esistenziali paiono esaltare lasciando questo giovane senza qualità nella bambagia della sua incapacità cui unica consolazione o rifugio è l’assunzione di alcool.


A tratti un po’ troppo ridondante di simboli comunque l’opera incuriosisce e tiene l’attenzione e la tensione fino in fondo grazie alla validità recitativa del gruppo ben sostenuto dalla regia.


Se ne consiglia la visione (ingresso libero) sabato 26 novembre, alle ore 21.00, presso la Sala Consiliare del Comune  di Pioltello (Piazza dei Popoli) in occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”.


Visto il 30/10/2011 a Milano (MI) Teatro: Frigia Studio 5


 Voto: 4 stelle su 5 stelle


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