IL BERRETTO A SONAGLI

di Luigi Pirandello

Regia di Maurizio Felisati

 
Teatri...amo 2011 Premio Nazionale per il Teatro Amatoriale "Francesco Lieti" Carosino (TA)
 
Miglior Regia a Maurizio Felisati
Miglior Attore Protagonista a Paolo Ceccarelli nel ruolo di Ciampa
Miglior Attrice Protagonista a Danila Marongiu nel ruolo di Beatrice
Miglior Attrice Non Protagonista a Cristina Amidani per i ruoli di Fana e Saracena
Miglior Scenografia a Loredana Boati e Antonio Ferrante

 

 "Il Berretto a Sonagli" è stato composto di getto in meno di una settimana da Luigi Pirandello nel 1916.

Il grande autore siciliano esprime in quest'opera la sua attenta analisi dei comportamenti sociali.

 

La società di cui egli scrive è quella siciliana di inizio secolo. I temi toccati sono il pettegolezzo di paese, l'invidia e la gelosia femminile, la ricerca del rispetto sociale. Questi temi si sviluppano all'interno di un contesto familiare in cui la figura materna diventa simbolo di controllo, di rispettabilità e forma.

Il testo pirandelliano è stato per noi lo spunto di riflessioni sulla società: l'attenta lettura dell'opera ci ha riportato a situazioni più vicine a noi nel tempo e nello spazio.

 

 
 
 
 
Cast:

Ciampa, scrivano                                       Paolo Ceccarelli
La signora Beatrice Fiorìca                           Danila Marongiu
La signora Assunta La Bella, madre di Beatrice                                                      Anna Chiara Di Martino
Fifì La Bella, fratello di Beatrice                   Gianluca Barbieri
Il delegato Spanò                                     Antonio Ferrante
Fana, serva della signora Beatrice                Cristina Amidani
Saracena, rigattiera                                   Cristina Amidani
Nina, giovane moglie del Ciampa                      Monica Sergi
 
 
 
I personaggi nati dalla penna di Pirandello sono fortemente soli e bisognosi di comprensione; nello stesso tempo sono legati dall'estremo bisogno di non giocarsi le proprie posizioni sociali e conseguentemente pupi, come viene affermato nell'opera, orchestrati, manipolati verso la spietata vita già dettata a priori dalla nascita. La vicenda è caratterizzata da pochi fatti: essa lascia spazio alle riflessioni e ai dialoghi che lentamente schiudono le verità nascoste, i desideri inespressi, le solitudini.

 

La compagnia Quarta Parete ha iniziato l'allestimento di questo spettacolo accompagnata dal piacere della lettura della lungimirante opera pirandelliana; ha poi proseguito il lavoro teatrale nella ricerca e nella sfida di creare di un'identità dell'opera che andasse oltre il testo.
 
 Atto unico, durata 70 minuti

  

  
 
 
Tecnici audio/luci:
Stefano Galimberti, Pasquale Balzano
 
Scenografie:
Loredana Boati, Antonio Ferrante
 
Manichino, maschere:
Loredana Boati
 
Maschere scenografiche:
Guido Pagani
 
Ringraziamenti:
Fernando Ruggieri, Fulvia Santopietro, Rocco e Davide Carbone, Paola Recalcati, Sonia Scottà, Loredana Boati, Luca Peluffo