ECCEBELLUM?!

Aurora+Zenit+Vespro



regia | scene | suoni e mix

Andrea Rinaldi


testi | pensieri

zibaldone di pensieri, poesie canzoni di undici labirinti alla ricerca di domande



Era estate quando arrivai al parco di Lychee a Shenzhen.  Un trambusto ossessivo mi avvolse. Centinaia di suoni assordanti, convivevano in un'unica cacofonica esecuzione. 

Ogni suono combatteva con l’altro per trovare il proprio spazio, ma quando mi addentrai nel parco, sentii distintamente una canzone interpretata da un solo individuo, che vidi poi, difronte al proprio pubblico.

Pochi passi e un altro cantante, poi un’altra e un altro, decine di cantanti nello stesso luogo, tutti attorno a me, urlavano la propria solitudine, ognuno con la propria canzone, ognuno non curante dell’altro, ognuno nel proprio mondo, ognuno di fronte al riflesso di se stesso… come il Minotauro poco prima di essere ucciso nel suo labirinto.

 

È questa la battaglia? Non la guerra di armi e distruzione. Non la guerra tra gli uomini per confini, religione, potere e ricchezza, ma la battaglia “tra l’esercito dei mille me e l’esercito dei mille te”?

Lo scontro nel quale, riferendomi ad altri, parlo a me stesso, pensando, che tutto ciò che sono, non può che essere anche l’altro. Un labirinto di specchi nella sabbia, un deserto abitato da solitudini, una postmoderna Babilonia dove ognuno parla la propria lingua; dove non ci si riconosce in nulla, dove non si riconosce più nulla. Un deserto di macerie con le quali costruire il proprio palazzo celeste e occupare il posto vacante di DIO.

 


 

IL LABORATORIO

Questo spettacolo è il frutto di un laboratorio, ideato in seguito alla lettura e all’analisi de  “Il Minotauro” di Friedrich Dürrenmatt, e del mito di Ovidio “Eco e Narciso” attraverso uno sguardo intimo e profondo del nostro “labirinto” personale, riscontrando l’ inesorabile conflitto con quello degli altri.

 

Abbiamo cercato di aprirci a delle domande che ci avvicinassero al senso di questo scontro profondo; abbiamo provato ad aprirci a noi stessi e tra di noi. Abbiamo provato ad aprire domande che ora proponiamo agli spettatori (quindi anche noi stessi) con la stessa sincerità con la quale ci siamo imbarcati sulla nostra Argo, la stessa sincerità con la quale abbiamo affrontato l’atavica battaglia tra l’Io e il mondo reale, l’incolmabile distanza che separa l’uomo dalla verità, e ancora l’uomo dall’alter, dal diverso da sé, in questa eterna e sanguinaria battaglia tra il Minotauro e i suoi riflessi, tra Eco e Narciso, tra l’identità e l’alterità.



LO SPETTACOLO

Eccebellum, sono immagini, parole, ricordi non rinchiuse in una narrazione, ma liberate in un flusso entropico partendo dall’Aurora passando per lo Zenit, finendo nel Vespro.

Nascita, Amore e Morte. Vissuti, paure, angosce, ritagli di vita, canzoni, poesie macinate dai ricordi vomitate, cacate da non attori (perché essi stessi spettatori), che sul palco spalancano le proprie porte donandosi e donando “parole di assoluta bellezza”, tanto personali quanto universali, dove la bellezza non sta necessariamente nella forma, ma nell’onestà.

 

La melma nasce prima dell’Aurora e si spinge oltre al Vespro!

Non riusciamo a togliercela di dosso perché la mangiamo? Perché fa parte di noi?

È questo il peccato originale?

Il peccato di esser melma plasmata da altri a loro immagine e somiglianza?

Pensiamo di non essere autentici perché fatti di melma? Coperti di melma?

 

Perché è dalla mancanza di autenticità dell’autenticità che nasce la disperata ricerca di un autenticità? Heidegger ci suggerisce di cercare nella consapevolezza di non essere autentici; forse dovremmo cercare anche nella consapevolezza di essere per come ci specchiamo nella nostra personalissima realtà? Un Labirinto di Specchi?

 

Il mio labirinto di specchi, la realtà che mi ha fatto, la realtà nella quale mi sono trovato? Il mondo che mi ha dato un volto?  Il labirinto costruitomi da Dedalo per proteggermi dal mondo, per proteggere il mondo da me e me da me stesso?




CAST & CREDITI


non attori | autori | spettatori


            Elena Bordoni

            Davide Casiraro

            Melissa Cicolin

            Morena Cicolin

            Cinzia Cuffari

            Patrizia De Leonardis

            Anna Chiara Di Martino

            Marina Mannato

            Paola Recalcati

            Andrea Rinaldi 

            Tania Rodella


consolle

            Laura Sirtori, Anthony Costantine


voci

            Marta Bella, Matilde Bella, Isabel Bernabel,

            Laura Bianchi, Antonella Cuffari, Laura Di Stefano

            Elena Greco, Corinne Mion, Roberto Modigliani, Marina Moioli, Fulvia Santopietro, 

            Romana Vecchi.